martedì 5 aprile 2011

il partito del Naturale e quello dei ProdigiDellaScienza


Ho setacciato il web a caccia di “che si dice” a proposito delle doule. Mi si è invece spalancato un mondo che conoscevo troppo poco, ovvero le neo-mamme che si lamentano delle talebane dell'allattamento, delle ostetriche carogne che rifiutano un'epidurale richiesta perchè “siam qui per partorire, non per fare l'epidurale”, delle colpevolizzatrici tutte dedite al naturale (un po' come la fanatica del film American life).
E' una lacuna imperdonabile da parte mia. Ho visto che anche nel mondo che ruota intorno alla nascita si sono formati dei partiti che si fronteggiano ideologicamente: c'è il partito del Naturale e quello dei ProdigiDellaScienza. Entrambi con le loro derive, iper-conservatrici le prime, iper-tecnologiche le seconde. In mezzo, maltrattato da entrambi i partiti, il vissuto delle neo-mamme.
Per ragioni anagrafiche, ho partorito la prima volta negli anni in cui non andava molto di moda fare figli, tantomeno andava di moda partorire in casa e allattare. Così ho subito pressioni da buona parte del mondo che avevo scelto per affinità elettive perchè non ero una donna né una madre sufficientemente emancipata. Da parte di quelli che erano meno emancipati di me invece ho subito pressioni perchè ero una madre egoista e irresponsabile, disordinata e infantile, in quanto non avevo fatto la famiglia del Mulino Bianco. Per alcuni ero troppo attaccata a 'sti neonati, da parte di altri lo ero troppo poco.
Insomma, giratela come vi pare, c'è sempre un buon motivo per attaccare una madre perchè non risponde al proprio modello di perfezione. Un buon motivo per giudicarla. Come se essere madre fosse tendere a un'ipotetica perfezione.
Vorrei rivendicare non tanto il diritto di ESSERE una madre “normale”, bensì il diritto di AVERE una madre normale. Dio ci scampi dalle madri perfette......(che sia la fanatica di “American life” o l'impeccabile borghese di “Mon oncle” non fa poi una gran differenza).

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