lunedì 29 maggio 2017

Quando ho letto Leboyer


Il bambino viene dal mistero. E sa.



Frederick Leboyer è morto il 25 maggio.
La notizia l'ha data la sua compagna ad alcune persone particolarmente intime e in poche ore è passata di bocca in bocca e di post in post. 
La sua è stata una lunga e intensa vita, aveva 99 anni e ha lasciato una profonda impronta.....più che essere tristi dovremmo celebrarlo cantando e danzando. 

Il suo Per una nascita senza violenza è stato un evento epocale, ha ispirato donne e uomini, ha ispirato e guidato le mani di tante ostetriche. Forse poi non erano così tante, a pensarci oggi, ma allora mi sembrava così, l'inizio di una nuova ostetricia.
Nessuno aveva mai avuto questo sguardo sulla creatura che viene alla luce, o almeno nessuno lo aveva mai saputo raccontare in modo così convincente, a partire dalla sua esperienza di ostetrico in sala parto. 

Quando il libro uscì nella prima edizione italiana era il 1975, io avevo 18 anni e l'ultimo dei miei pensieri era di diventare madre. Perciò non me ne accorsi nemmeno.
Ma tre anni dopo ero in attesa della mia prima figlia e a un certo punto mi capitò tra le mani, non ricordo più attraverso chi, ma ricordo bene l'effetto che mi fece. 
Quelle parole e quelle immagini mi parlarono, svelarono la creatura che cresceva dentro di me, il mistero che si stava compiendo e il miracolo straordinario della nascita. Ero giovane, bella e raggiante, non ebbi più paura di niente, mi scoprii forte, determinata, invincibile. 


Quest' istante della nascita, questo momento di fragilità estrema, come bisogna rispettarlo!

Un momento ineffabile, impalpabile, il momento della nascita, quello in cui il bambino lascia la madre...

Lasciate stare il bambino. Lasciatelo fare.

Guardatelo, sta avvicinandosi alla riva. Le onde lo spingono ancora. Lo sollevano in alto, sopra la rena. E finalmente lo posano

Durante il travaglio e il parto fui poi sorpresa di avere bisogni su cui Leboyer non mi aveva illuminato, così come continuai a sorprendermi nei mesi seguenti. Nel tempo affinai i miei pensieri, incontrai altre importanti parole, condivisi la mia esperienza, lo criticai e insomma feci la mia strada, ma questa è un'altra storia.
Di sicuro se non avessi letto Leboyer avrei fatto scelte diverse, e di questo gli sono immensamente grata.
E sapere della sua morte mi ha commosso.   



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