martedì 17 febbraio 2015

Libere di, libere da

Pablo Picasso, Due donne che corrono sulla spiaggia


Libertà di scelta…libere di, libere da…e la prima cosa che mi viene in mente  è che forse risuona un po' vetero femminista tipo il patchuli, gli incensi e le zeppe.
Per noi che siamo nate dopo i cortei e dopo le lotte, cosa vuol dire interrogarsi sulla libertà di scelta? Per noi che siamo state libere di scegliere quando, come, se fare sesso, che i preservativi li abbiamo sempre trovati  pure al supermercato , la pillola la si prendeva anche  con la scusa dell’acne e l’aborto ancorché emotivamente complicato era fattibile senza incappare in mammane armate di ferro da calza, e  senza dover volare per forza a  Londra con voli costosissimi e dannatamente  tristi…
Noi siamo la prima  generazione figlia di chi ha potuto divorziare liberamente….quindi mi  viene da chiedermi “ Ma ha ancora un senso sta storia della libertà di scelta??”
E allora mi guardo intorno, osservo e penso….

Penso a chi deve lasciare il lavoro o rinunciare alla carriera per i figli e a chi deve rinunciare a fare figli per non perdere il lavoro o la promozione. Penso a chi deve cambiare città o regione per una IVG*, perché tanti ospedali hanno in organico solo medici obiettori. ..e  poi a chi vorrebbe lepidurale e non la trova, a chi vorrebbe un VBAC** e incontra  solo persone che nemmeno la prendono in considerazione.
Penso a chi è prigioniera di un matrimonio che non funziona perché il mercato del lavoro è un disastro ed essere economicamente indipendenti diventa  un sogno quasi irrealizzabile. Penso alle immigrate di seconda generazione che vogliono studiare e scegliere se portare il velo o no, se sposarsi oppure no e al solo  proferire la parola Libertà vengono picchiate o recluse in casa. Infine penso a tutte le donne che ogni anno muoiono perché scelgono di separarsi o di lasciare un marito o un fidanzato possessivo e violento…. ed è proprio  quella donna che muore ogni due giorni ***che mi fa pensare : Libere di, Libere da…è ancora un tema su cui discutere ed interrogarsi.


*Interruzione Volontaria di Gravidanza 
**Vaginal Birth After Cesarean: Parto vaginale dopo un cesareo

***Il 2014 è stato un anno nero per i femminicidi, con 179 donne uccise, in pratica una vittima ogni due giorni. Rispetto alle 157 del 2013, le donne ammazzate sono aumentate del 14%. A rilevarlo è l'Eures nel secondo rapporto sul femminicidio in Italia, che elenca le statistiche degli omicidi volontari in cui le vittime sono donne.

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